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DIVERSE VISIONI 2025 - metamòrphosis

all'interno di S.E.M.I. di Agenzia per la Coesione Territoriale

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un progetto di BLITZ

direzione artistica Margherita Ortolani

direzione organizzativa Vito Bartucca

in collaborazione con Centro Diaconale "La Noce" - Istituto Valdese

e all’interno del progetto

S.E.M.I – Servizi Educativi Multifattoriali Inclusivi,

sostenuto dall’Agenzia per la Coesione Territoriale

coordinato dal Centro Diaconale “La Noce” Istituto Valdese

 


Un laboratorio teatrale per giovanə attorə inconsapevolə, dagli 11 ai 14 anni, articolato in un orizzonte interculturale. L’avvicinamento ad un testo “classico” della drammaturgia, la sua rilettura e riattraversamento da parte deə ragazzə, sarà pre- testo per porre il focus sul
tema della trasformazione, di un corpo, di una fase della vita, del mondo attorno a noi: poiché trasformarsi significa anche imparare ad esprimersi attraverso nuove forme.

Il progetto mira a contrastare la povertà educativa e la dispersione scolastica di minori nella fascia di età 5- 14 anni nel DSS 42 (Palermo) con un focus particolare sul territorio della V Circoscrizione, attraverso interventi multidirezionali e multiattore. In quanto associazione partner, l’associazione BLITZ cura due percorsi laboratoriali di teatro: uno dedicato alla fascia di età 5/10 anni, con particolare attenzione al coinvolgimento di bambinə di origine straniera, di nuova generazione e/o con background migratorio, mirato al rafforzamento delle competenze linguistiche, sociali e relazionali del bambinə, mettendo al centro del processo la relazione e il coinvolgimento delle famiglie e l’implicazione virtuosa della comunità educante. Il secondo per ragazzə dagli 11 ai 14 anni,articolato in un orizzonte interculturale, che punta alla valorizzazione dei talenti, usando il teatro come strumento di inclusione e di problematizzazione per le questioni urgenti e per le condizioni di vita də ragazzə coinvoltə, in un ambiente percepito come non conflittuale e che lasci emergere le specificità.

"La Tempesta" di William Shakespeare è stato il pre-testo per raccontare insieme la tempesta quotidiana dell’adolescenza: conflitti, alleanze, paure e desideri messi in gioco in uno spazio condiviso. In scena, è diventata L’“aria fina fina”: quel limite sottile in cui sembra di non avere abbastanza spazio per respirare, ma proprio lì si impara a parlare più forte, a occupare la scena, a stare in relazione.

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