CODICE ETICO

Art. 1 – Premessa

 

Il codice etico dell’Associazione Culturale BLITZ nasce dall’esigenza di fissare dei criteri etici di riferimento per tutti coloro che fanno parte dell’Associazione e per coloro che si avvicinano ad essa, perché chiunque voglia contribuire con il proprio entusiasmo alla sua missione, possa conoscere, comprendere e necessariamente condividere i valori e i principi fondamentali e non negoziabili su cui essa si fonda.

 

Art. 2 – Il Codice Etico

Il Codice Etico dell’Associazione reca norme sostanziali e comportamentali che dovranno essere rispettate da tutti coloro che operano, sia su base volontaristica che professionistica, in seno all’Associazione nell’ambito delle rispettive competenze ed in relazione alla posizione ricoperta.

Art. 3 – I destinatari

Il presente Codice si applica ai seguenti soggetti:
 

  • dirigenti;

  • staff tecnico;

  • staff artistico;

  • volontari;

  • collaboratori, consulenti esterni ed ogni altro soggetto che agisca nell’interesse dell’associazione;

  • sponsor

 

Art. 4 – Principi Guida

BLITZ rispetta le leggi di questo Paese e si impegna a rispettare i principi etici e i diritti invalicabili sanciti dalla dichiarazione Universale dei diritti dell'Uomo e negli altri documenti che a questa si collegano e ispirano. Alla luce di questa doverosa premessa, BLITZ stabilisce i principi ispiratori della condotta propria, di associati e collaboratori.

 

1) Autonomia - BLITZ afferma la propria autonomia rispetto a qualsiasi condizionamento economico, politico, confessionale, sociale e scientifico che possa in qualche modo pregiudicare la sua indipendenza, relazionandosi con i rappresentanti delle Istituzioni qualsiasi sia la loro appartenenza politica.

 

2) Imparzialità ed integrazione - BLITZ non fa nessuna discriminazione di sesso, razza, religione e condizione economica. Considera la diversità un punto di forza e di ricchezza e favorisce l’integrazione tra gli associati.

 

3) Rispetto - Nell’interazione con e tra tutti gli associati dovrà sempre essere al primo posto la solidarietà ed il rispetto reciproco che acquista così la caratteristica di requisito comportamentale fondamentale, anche verso chi la pensa diversamente. È altresì doveroso preferire rispetto nell’uso delle strutture e nell’amministrazione dei beni dell’Associazione.

 

4) Valore - Ogni associato che condivide i principi di BLITZ può aggiungere valore alla vita degli altri trasferendo la propria esperienza e la propria cultura in modo semplice e diretto.

 

5) Tutela delle informazioni e riservatezza - Tutti i componenti dell’associazione (staff, volontari, collaboratori) devono garantire la corretta utilizzazione delle informazioni personali ed aziendali a cui hanno accesso, nel rispetto delle leggi sulla privacy e della dignità delle persone.

 

6) Trasparenza - Le risorse finanziare necessarie al funzionamento dell’Associazione devono essere reperite in maniera trasparente, secondo l’interesse esclusivo dell’Associazione e mai a vantaggio personale o di terzi. Tutte le risorse devono essere utilizzate secondo il criterio della buona gestione per fini conformi a quelli indicati nello Statuto e propri della missione dell’Associazione e, qualora siano manifestate, rispettando le indicazioni dei donatori.

 

7) Professionalità - Ogni associato dovrà agire nel rispetto della deontologia e dell’etica della propria professione

 

8) Rapporto con i donatori - BLITZ si propone di analizzare attentamente i sostenitori che offrono aiuti economici, escludendo quei finanziatori che potrebbero condizionare l’autonomia dell’Associazione o per i quali sia stato accertato, o pubblicamente conosciuto, il probabile coinvolgimento in situazioni eticamente non accettabili o comunque in contrasto con i valori promossi dall’associazione.

 

9) Comunicazione e rapporto con gli organi di stampa - BLITZ si rivolge agli organi di stampa e di comunicazione di massa unicamente attraverso i propri responsabili interni a ciò delegati che operano con la massima correttezza, disponibilità e trasparenza, nel rispetto della politica di comunicazione stabilita dal Consiglio Direttivo. La comunicazione deve essere veritiera, non violenta, rispettosa dei diritti e della dignità della persona.

 

Art. 5 - Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo dell’Associazione s'impegna a:

  • adeguare il proprio operato ai principi del presente Codice Etico;

  • rispettare le leggi ed applicare tutte le norme di buona gestione delle attività sociali e delle risorse umane;

  • adottare sempre le migliori pratiche disponibili e stimolare al miglioramento continuo tutti i collaboratori;

  • rifiutare ogni forma di corruzione/concussione

Inoltre i dirigenti, in qualità di garanti del Codice Etico, hanno il compito di:

  • divulgare il presente Codice e vigilare sul rispetto delle norme in esso previste;

  • pronunciarsi sulle violazioni ed adottare eventuali azioni disciplinari;

  • esprimere pareri in merito a scelte di politica societaria al fine di garantirne la coerenza con le disposizioni del Codice Etico;

  • procedere alla periodica revisione del Codice.

Art. 6 – Azioni Disciplinari

Eventuali violazioni del presente Codice Etico da parte di chiunque saranno valutati dal Consiglio Direttivo, che avrà il compito di verificare la notizia e quindi ascolterà le testimonianze di tutte le parti in causa. Nel caso di accertamento delle violazioni, il Consiglio Direttivo deciderà l'azione disciplinare da intraprendere.

Le azioni disciplinari possibili sono le seguenti:

  • richiamo verbale non ufficiale, nei casi di mancanze di minore entità;

  • richiamo ufficiale verbale o scritto, nei casi di ripetute trasgressioni non gravi;

  • espulsione dall'Associazione, nei casi di gravi violazioni delle norme e/o comportamenti incompatibili con i valori e i principi del Codice etico.

 

Ogni tipo di decisione adottata deve essere comunicata al diretto interessato.